File:Latin_letter_O_with_stroke.svg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons
Key facts
- Grapheme.type
- Alphabet
- Grapheme.unicode
- U+00D8, U+00F8
- Grapheme.name
- O with slash
- Grapheme.associates
- I, E
- Grapheme.variations
- Öö, Ǿǿ, Ø̈ø̈
- Grapheme.language
- Contested
- Grapheme.equivalents
- OE oe, Öö, O/ o/
- Grapheme.letter
- Ø ø
- Grapheme.script
- Latin script
- Grapheme.image
- Latin letter O with stroke.svg
- Grapheme.imageclass
- skin-invert-image
- Grapheme.fam1
- D4
- Grapheme.fam2
- class=skin-invert-image|20px|Proto-sinaitic ʿayin
- Grapheme.fam3
- class=skin-invert-image|20px
- Grapheme.fam4
- class=skin-invert-image|20px|Phoenician Ayin
- Grapheme.fam5
- Ο ο
- Grapheme.fam6
- 𐌏
- Grapheme.fam7
- O o
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Wikidata facts
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- Commons category
- Ø
- Unicode character
- ø
- Commons gallery
- Ø
- different from
- Ꟁ
Sources (1)
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
La "Ø" (minuscolo: "ø"), chiamato aptang, è un fono e una lettera degli alfabeti danese, faroese e norvegese. L'origine della lettera deriva dalla legatura, usata in tipografia, per il dittongo oe (rappresentato fino ad allora dalla runa ethel), con la linea orizzontale della e sovrapposta alla lettera o, divenuto esso stesso un'unica lettera. Nel danese, faroese e norvegese moderno, la lettera ø è un monottongo e una vocale anteriore semichiusa arrotondata: il simbolo IPA della lettera è [ø]. La pronuncia è analoga a quella del tedesco ö, cioè una via di mezzo fra o ed e. Si ottiene mettendo le labbra come per pronunciare la o e pronunciando invece la e. Nella lingua danese (e nel Bokmål, una forma scritta del norvegese), ø è anche una parola e significa isola. Si può digitarlo, su Windows, con la tastiera tramite la combinazione Alt+0216 e Alt+0248. Si può digitarlo, su MacOS, con la tastiera tramite la combinazione Alt+o e Alt+Maiuscole+o. Si può digitarlo, su Linux, la tastiera tramite la combinazione AltGr+o e AltGr+Shift+o,
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