
al-Risāla (in arabo: ﺍﻟﺮﺳﺎﻟـة) è la più nota opera di al-Shāfiʿī, particolarmente importante per le questioni riguardanti la giurisprudenza islamica. In quest'opera, l'Imām al-Shāfiʿī sottolinea quattro differenti fonti del diritto islamico (uṣūl al-fiqh) e la loro importanza nel determinare ciò che Allah vuole che gli uomini facciano. Secondo la al-Risāla, la prima fonte del diritto è il Corano, che va consultato direttamente. Quindi, per specifiche questioni che non siano trattate dal Corano, ci si deve riferire alla Sunna, o ai comportamenti, ispirati da Dio, del Profeta Maometto. Se la questione non può essere risolta dopo aver consultato il Corano e la Sunna, la terza fonte suggerita dalla Risāla è l'ijmāʿ o "consenso dei dotti". Come ultima risorsa, se non si riesce a raggiungere un consenso per dirimere una controversia legale, è possibile ricorrere al qiyās - ragionamento analogico, condotto a partire dalle tre fonti precedenti.
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