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EntityQ1124301· pop 36· linked from 116 articles

Also known as morph

variante di un morfema

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A Manual of English Phonetics and Phonology: Twelve Lessons with an ... - Paul Skandera, Peter Burleigh - Google Books

This is a fully integrated course book aimed at university students of English in the German-speaking region. It presents a staged and clearly developed introduction to the theory of pronunciation combined with a wealth of transcription exercises provided online. The book requires no prior knowledge of linguistics. From the outset, it explains key concepts in easy-to-understand language, highlights key terms in the text for easy review, and gives translations of many of the terms into German. Additionally, a glossary provides students with a handy quick reference. The transcription exercises guide students from exploratory tasks to basic transcription to the more demanding transcription of natural dialogue, and all exercises are supplied with annotated solutions. The book is carefully divided into lessons and exercises which can be managed in 12 two-hour classes, leaving enough time for review and examination in a university term of 14 weeks or more. "a well structured and easy-to-follow introduction to the basics of the theory of pronunciation, accompanied by a carefully designed set of practical exercises and a step-by-step transcription course" (Snezhina Dimitrova, Linguist List)

books.google.com

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Article · Italiano

In linguistica, il termine "allomorfo" risale alla tradizione della linguistica distribuzionale degli studiosi statunitensi Leonard Bloomfield (1887-1949) e Zellig Harris (1909-1992) e indica ciascuna delle differenti realizzazioni concrete di un morfema in diversi contesti sintagmatici. Si indica come morfo un segmento fonologico che concretamente realizza l'unità astratta di un sistema morfologico (e tale unità astratta è detta "morfema"). Se si prendono, ad esempio, i due verbi della lingua inglese to sail e to catch, i rispettivi participi passati sono sailed e caught. In termini distribuzionali, i morfi -ed (foneticamente [d]) e -t (foneticamente [t]) sono entrambi realizzazioni del morfema {PASSATO}. Questi due morfi sono detti "allomorfi", poiché rappresentano due diverse realizzazioni fonetiche della stessa realtà astratta, poste in distribuzione complementare (al comparire dell'uno non può comparire l'altro). Analogamente, in italiano, il morfema {NEGAZIONE} relativo ai nominali (cioè i sostantivi e le altre parti del discorso affini al nome, come aggettivi e pronomi) è normalmente rappresentato dal morfo /in/, ma se posto davanti a consonante si presenta in allomorfi: si ha quindi normalmente inaccessibile, inaccettabile, inaudito, ma impossibile, irrealizzabile, illogico (con, rispettivamente, gli allomorfi /im/, /ir/, /il/). In turco, il plurale si forma tramite gli allomorfi -ler e -lar, a seconda di qual è la vocale finale del morfo radicale. Si ha quindi ev-ler ({casa}+{PLURALE}), ma adam-lar ({uomo}+{PLURALE}): si tratta del fenomeno dell'armonia vocalica. Nell'impostazione distribuzionalista, un morfema è perciò una "classe di allomorfi in distribuzione complementare". Il termine, insieme al procedimento connesso, detto "allomorfia", si è imposto nella linguistica moderna, anche in quelle correnti che hanno abbandonato i presupposti teorici di Bloomfield e dei suoi epigoni.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA