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concetto di psicologia cognitiva

In the Vinony graph

Within Vinony's link graph, Chunk is referenced by 210 other articles, and connects out to mnemonic, Miller's law and chess.

It sits within the topics Cognition, Memory and Mnemonics.

Its subject is documented across 11 Wikipedia language editions.

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Field of work
psychology
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via Wikidata · CC0

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Il chunk in psicologia cognitiva è un'unità di informazione. L'operazione di acquisizione di queste unità è chiamata chunking. Secondo George Armitage Miller la proprietà fondamentale del chunk non è costituita dalla sua dimensione, ma dalla sua "familiarità": ovvero un'immagine insolita, anche se semplice, non può costituire un chunk, al contrario una frase molto complessa (per esempio uno stralcio di una canzone imparata a memoria) potrebbe essere un chunk se è molto familiare, indipendentemente dalle sue dimensioni. Il concetto nasce con la teoria classica che definisce memoria a breve termine e memoria a lungo termine (William James, 1890). La prima delle due dotata di una capacità limitata, detta span di memoria (sette ± due blocchi, o chunk, di informazione), la seconda - virtualmente - infinita. Il numero di chunk immagazzinabili nella MBT (memoria a breve termine) è proposto nel 1956 da George Miller, che, formalizzando le teorie empiriche precedenti, stima in sette ± due la quantità di chunk d'informazione che la memoria è in grado di trattare. In seguito con Clayton Lewis (1978) il concetto di chunk assume un significato più ampio, e cioè quell'insieme strutturato d'informazioni immagazzinate nel momento in cui la conoscenza viene acquisita. Ovvero: di fronte ad una nuova situazione, si impara il relativo chunk d'informazioni; il chunk acquisito descrive quella situazione e la risposta da noi prodotta, cosicché al verificarsi di situazioni analoghe la risposta sarà sempre più immediata e precisa. In seguito John Anderson postula che la conoscenza è in primis immagazzinata in forma "dichiarativa", in secundis viene progressivamente trasformata in conoscenza "procedurale", e quindi consolidata in chunk sempre più complessi. Ad esempio: dalla conoscenza dichiarativa di come si gira il volante, si passa alla conoscenza procedurale di come si fa a guidare (e non sarà più necessaria un'attenzione attiva per riuscire a svolgere questo compito) e quindi al controllo sempre più pieno e preciso dell'autovettura (dovuto alla formazione di un chunk via via più complesso).

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

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