L Lawliet
Sign in to saveAlso known as Ryuzaki, Deneuve, L. Lawliet, Eraldo Coil, Hideki Ryuga, Lyuzaki Lawliet
Personaggio co-protagonista del manga e dell'anime Death Note
Wikidata facts
- Gender
- male
- Occupation
- detective
- Creator
- Takeshi Obata
- Voice actor
- Kappei Yamaguchi
- Performer
- Kento Yamazaki
- Mass
- 50
- Height
- 179
Show 11 more facts
- Commons category
- L Lawliet
- present in work
- Death Note
- date of birth
- 1979-10-31
- name in kana
- エル・ローライト
- date of death
- 2004-11-05
- killed by
- Rem
- manner of death
- homicide
- different from
- L
- personality trait of fictional character
- loyalty
- enemy
- Light Yagami
- hashtag
- l_(death_note)
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
L Lawliet (エル・ローライト Eru Rōraito?), conosciuto semplicemente come Elle (エル Eru?), è un personaggio del manga Death Note, creato da Tsugumi Ōba e Takeshi Obata. Appare anche in numerose opere derivate, tra cui le due light novel, i tre videogiochi di Death Note e la serie televisiva anime, dove è doppiato da Kappei Yamaguchi in giapponese e da Stefano Crescentini in italiano. È interpretato inoltre da Ken'ichi Matsuyama nei tre film live action giapponesi, da Kento Yamazaki nel dorama e da Lakeith Stanfield nel lungometraggio live action statunitense. Nella serie Elle è il miglior detective privato del mondo, che ha risolto numerosi casi internazionali servendosi di multiple identità fittizie. Viene chiamato dall'Interpol a indagare sul caso Kira. Egli inizia presto a sospettare di Light Yagami, ma, pur scoprendo dell'esistenza dei Death Note e della natura soprannaturale degli omicidi, non riesce a trovare prove decisive per confermarne la colpevolezza. Elle ha un'intelligenza straordinaria e spiccate abilità deduttive. Per contro ha un aspetto trasandato, una passione per i dolci e diversi tic comportamentali. È stato accolto positivamente da pubblico e critica e si è rivelato uno dei personaggi più popolari tra i fan della serie e di fumetto e animazione giapponese in generale.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA