
notazione ideata da Joshua Lederberg ed estesa da Coxeter e Frucht
In matematica combinatoria, la notazione LCF o codice LCF è una notazione ideata da Joshua Lederberg ed estesa da Coxeter e Frucht, per la rappresentazione dei grafi cubici che sono hamiltoniani. Poiché i grafi sono hamiltoniani, i vertici possono essere disposti in cerchio, che corrisponde a due spigoli per vertice. Il terzo spigolo di ciascun vertice può essere descritto allora dal numero di posizioni che esso conduce in senso orario (positivo) o antiorario (negativo). Spesso il modello si ripete, il che è da un apice nella notazione. Per esempio, il , mostrato a destra, ha la notazione LCF [5, −9, 7, −7, 9, −5]4. I grafi possono avere diverse notazioni LCF, a seconda di come precisamente sono disposti i vertici. I numeri tra parentesi quadre sono interpretate come modulo N, dove N è il numero dei vertici. Gli inserimenti uguali (modulo N) a 0, 1, e N−1 non sono permessi. poiché non corrispondono a terzi spigoli validi. La notazione LCF è utile per pubblicare descrizioni concise dei grafi cubici hamiltoniani, come gli esempi sottostanti. Inoltre, alcuni pacchetti di programmi per manipolare grafi includono utilità per creare un grafo partendo dalla sua notazione LCF.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA
Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).