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Lilli Carati was an actress whose professional career began in 1976 and concluded in 1990. She was born on September 23, 1956.
A biographical account of her life, titled "Storia dell’attrice Lilli Carati fra arte e realtà," documents her experiences. Carati died on October 20, 2014.
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Film & TV
Varese, Lombardy, Italy
Lilli Carati (23 September 1956 – 20 October 2014) was an Italian actress, known for L'alcova (1985), Candido erotico (1978) and Avere vent'anni (1978).
Known for
- Violent Shit: The Movie — The Occultist2015
- Lilli Carati. Una vita da eroina — Se stessa1994
- Il vizio infinito — (archive footage)1992
- La Ragazza e... lo Stallone Nero1992
- The Whore — Gina1990
- La Grande sfida hard1990
- My wife's vices — Mrs. Ferroni1988
- On My Lips — Maria1988
- Una scatenata moglie insaziabile — Maria1988
- Una ragazza molto viziosa — Kathy1987
via TMDB
Described at

Storia dell’attrice Lilli Carati fra arte e realtà
Marco Giusti, ideatore dello storico programma televisivo “Stracult”, ripercorre la sfortunata vicenda di Lilli Carati. Fra cinema, hard e tragedia
artribune.com →Incanti, il settimanale sul mercato dell'arte Informazioni, numeri, tendenze, strategie, investimenti, gallerie e molto altro. Artribune Srl utilizza i dati da te forniti per tenerti informato con regolarità sul mondo dell'arte, nel rispetto della privacy come indicato nella nostra informativa . Iscrivendoti i tuoi dati personali verranno trasferiti su MailChimp e trattati secondo le modalità riportate in questa informativa . Potrai disiscriverti in qualsiasi momento con l'apposito link presente nelle email. Render, il bisettimanale sulla rigenerazione urbana Nuovi progetti, tendenze, strategie virtuose, storie da tutto il mondo, interviste e molto altro. Artribune Srl utilizza i dati da te forniti per tenerti informato con regolarità sul mondo dell'arte, nel rispetto della privacy come indicato nella nostra informativa . Iscrivendoti i tuoi dati personali verranno trasferiti su MailChimp e trattati secondo le modalità riportate in questa informativa . Potrai disiscriverti in qualsiasi momento con l'apposito link presente nelle email. Artribune Srl utilizza i dati da te forniti per tenerti informato con regolarità sul mondo dell'arte, nel rispetto della privacy come indicato nella nostra informativa . Iscrivendoti i tuoi dati personali verranno trasferiti su MailChimp e trattati secondo le modalità riportate in questa informativa . Potrai disiscriverti in qualsiasi momento con l'apposito link presente nelle email. PAX, il bisettimanale sul turismo culturale Approfondimenti sul turismo culturale come chiave di comprensione dei territori e delle comunità che li abitano. Artribune Srl utilizza i dati da te forniti per tenerti informato con regolarità sul mondo dell'arte, nel rispetto della privacy come indicato nella nostra informativa . Iscrivendoti i tuoi dati personali verranno trasferiti su MailChimp e trattati secondo le modalità riportate in questa informativa . Potrai disiscriverti in qualsiasi momento con l'apposito link presente nelle email. Fest, il settimanale sui festival culturali Scenari, politiche culturali, arti visive, musica, teatro, architettura, design, artigianato, rigenerazione urbana e i trend globali da monitorare. Anche io, come Manuel Cossu, adoravo Lilli Carati. Da subito. Da quando la vidi al cinema nei suoi primi film e nelle riviste del tempo nelle foto prima soft e poi hard. Rispetto ad altre star del cinema sexy del tempo, Lilli aveva dalla sua la caduta nella droga e nell’hard. In maniera totale e profonda. Quasi senza ritorno. Non c’era più nulla di erotico né di eroico nei suoi hard. Per caso avevo a Stracult un paio di trailer dei suoi hard, che non avevo visto integrali, e che la mostravano bellissima e sconvolta, una tragedia assoluta, che la pellicola in 35 mm fissava con colori assolutamente pittorici, rossastri. Dalla seconda metà degli Anni Ottanta, Lilli era scivolata in una depressione che sembrava difficilmente recuperabile. Due tentativi di suicidio, un arresto per detenzione, la vita in comunità, la malattia . Il cinema per lei era finito. Ma l’avevamo vista nel 1994 nel documentario di Rony Daopoulos Lilli, una vita da eroina , trasmesso da Rai Tre, che aveva molto colpito i suoi fan. Quando tornò a parlare della sua vita, del suo recupero, in un programma di Alda D’Eusanio di Rai Due nel 2008, decisi di chiamarla e di intervistarla per Stracult , ma a parlare solo di cinema. E le dissi che non avrei parlato con lei né della malattia né della droga né dello scivolamento nell’hard. Volevo parlare di lei e dei film che aveva fatto. Esattamente come Manuel Cossu cercavo di riportarla agli Anni Ottanta, nella Roma dei cinematografari, in quel momento assolutamente magico dove era ancora una star, anche se già toccata da tutto. In un qualsiasi film sulla vita di una stella cadente, sappiamo, il momento più forte è quello delle scelte sbagliate, del rendersi conto di cadere continuando a cadere. Avessi potuto salvarla, almeno nella ricostruzione della sua vita, lo avrei fatto di c
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Wikidata facts
- Instance of
- human
- Gender
- female
- Citizenship
- Italy
- Place of birth
- Varese
- Place of death
- Besano
- Occupation
- film actor
- Languages spoken
- Italian
- Native language
- Italian
- Image
- Lilli Carati (1974).jpg
- Height
- 170
Show 8 more facts
- date of death
- 2014-10-21
- date of birth
- 1956-09-23
- manner of death
- natural causes
- name in native language
- Lilli Carati
- Commons category
- Lilli Carati
- start of work period
- 1976-00-00
- end of work period
- 1990-00-00
Sources (8)
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