File:Malacca_Sultanate_en.svg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons
Sultanato di Malacca
Sign in to saveAlso known as Sultanate of Malacca
sultanato nella penisola malese e sull'isola di Sumatra (1402-1511)
Key facts
- Capital
- Malacca , (1400–1511) Bintan , (1511–1526) Kampar , (1526–1528)
- Common languages
- Classical Malay
- Religion
- Sunni Islam
- Demonym
- Malaccan
- Government
- Absolute monarchy
- 1400 1414
- Parameswara , (Iskandar Shah (disputed name))
- 1414 1424
- Megat Iskandar Shah
- 1424 1444
- Muhammad Shah
- 1444 1446
- Abu Syahid Shah
- 1446 1459
- Muzaffar Shah
- 1459 1477
- Mansur Shah
- 1477 1488
- Alauddin Riayat Shah
- 1488 1511
- Mahmud Shah
- 1511 1513
- Ahmad Shah
- 1513 1528
- Mahmud Shah
- 1400 1412
- Tun Perpatih Besar (first)
- 1445 1456
- Tun Ali
- 1456 1498
- Tun Perak
via Wikipedia infobox
Wikidata facts
- Instance of
- historical country
- Religion
- Islam
- Continent
- Asia
- Capital
- Malacca
- Official language
- Malay
- Form of government
- monarchy
- Followed by
- Portuguese Malacca
Show 7 more facts
- inception
- 1400-00-00
- dissolved, abolished or demolished date
- 1511-08-15
- replaces
- Kingdom of Singapura
- official religion
- Islam
- different from
- Malacca
- replaced by
- Johor Sultanate
- on focus list of Wikimedia project
- Wikipedia:Vital articles/Level/4
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
Il Sultanato di Malacca è uno stato pre-coloniale sorto nel territorio dell'attuale città di Malacca (Malaysia) intorno al 1402 per opera del principe malese-hindu in esilio e originario di Palembang di nome Parameswara. All'apice del potere nel XV secolo, la sua capitale divenne uno dei più importanti entrepôts del tempo, con un territorio che si estendeva su quasi tutta la penisola malese, le isole Riau e una porzione significativa della costa settentrionale di Sumatra, nell'odierna Indonesia. Essendo un vivace porto commerciale internazionale, Malacca divenne il caposaldo da cui iniziò ad irradiarsi in tutta la regione dell'arcipelago malese la diffusione della religione islamica, della letteratura e delle arti malesi. La situazione preannunciò l'età dell'oro dei sultanati malesi nell'arcipelago, un'epoca in cui il malese il malese classico divenne la lingua franca del sudest asiatico marittimo e la scrittura Jawi divenne il principale mezzo di scambio culturale, religioso e intellettuale. Fu attraverso questi sviluppi intellettuali, spirituali e culturali che l'era malacense vide l'inculturazione di un'identità malese, la maleseizzazione della regione e la successiva formazione di un Alam Melayu. Dopo un periodo di ricchezza e di conquiste territoriali, il sultanato divenne oggetto delle mire espansionistiche del Portogallo che ne invase il territorio nel 1511 ponendo fine a questo stato molto importante per la storia religiosa e politica di questa regione. L'ultimo sultano, Mahmud Shah, fu costretto a ritirarsi verso le periferie del suo impero, dove la sua progenie diede vita a due nuove dinastie regnanti, i Johor e i Perak. L'eredità politica e culturale del sultanato rimane fino ad oggi. Nei secoli successivi, Malacca fu ritenuta un esempio di civiltà malese e musulmana; stabilì sistemi di commercio, diplomazia e governance che persistettero fino al XIX secolo, e introdusse concetti culturali quali il daulat - una nozione di sovranità distintamente malese - che continua a plasmare la comprensione contemporanea della regalità malese. La caduta di Malacca andò a beneficio del Brunei quando i suoi porti divennero un nuovo punto di partenza per il commercio nella regione e il regno emerse come un nuovo impero musulmano nell'arcipelago malese, attirando molti commercianti musulmani che fuggirono dall'occupazione portoghese dopo la conversione del Brunei all'Islam.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA