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sheet music

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sheet music

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Also known as musical score, score, partiture, notated music, scoring order

handwritten or printed form of musical notation that uses musical symbols to indicate the pitches, rhythms, or chords of a song or instrumental musical piece

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Sheet music is a written record of a song or instrumental piece, using musical symbols to show what pitches to play, how long to hold each note, and what chords to use. It matters because it allows musicians to learn, perform, and share music with others, and it preserves musical compositions so they can be played the same way over time.

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Ufficio Ricerca Fondi Musicali - Glossari bibliografici

urfm.braidense.it

Musica polifonica senza accompagnamento. Il termine deriva dall'uso che della musica polifonica a voci sole si faceva soprattutto nelle cantorie di chiese e cappelle. Indicazione generica per un gruppo di strumenti musicali cordofoni, il cui suono viene prodotto pizzicando le corde con le dita direttamente o indirettamente, per mezzo di un plettro. Comprende arpa, chitarra, liuto, mandolino, tiorba, chitarrone e congeneri diversi. Indicazione generica per un gruppo di strumenti il cui suono viene prodotto azionando dei tasti: organo, clavicembalo, clavicordo, pianoforte e congeneri diversi. Notazione che rappresenta gli accordi mediante lettere maiuscole, generalmente poste sopra una linea continua o spezzata, con brevi lineette verticali sopra o sotto questa ad indicare la direzione in cui gli accordi vanno suonati. E' utilizzato soprattutto per la chitarra nel 17.-18. sec. Letteralmente senza iscrizione, indica un documento senza titolo o equivalente a titolo. Denominazione, spesso non attribuita dall'autore, che distingue una composizione (in particolare strumentale) senza costituirne il titolo. Indicazione generica per un gruppo di strumenti a corda comprendente violino, viola, violoncello, basso, contrabbasso, viola da gamba, tutti normalmente suonati con l'archetto. Composizione vocale melodica in forma chiusa costruita secondo schemi strofici vari ma determinati, e che può stare isolata a sé o integrata nell'opera, nell'oratorio, nella cantata; tipica la forma a tre strofe (A-B-A'), l'ultima delle quali ripete di solito con variazioni ornamentali la prima; tale forma è denominata aria col da capo. Viene adottata anche in composizioni strumentali (sonate, concerti, ecc.). Recitativo caratterizzato da tendenza melodica; usato anche per le parti cantabili della musica strumentale, e come indicazione di movimento. Stemma del proprietario del libro. Si può trovare incisa o stampata in litografia sul frontespizio o in uno dei risguardi del libro. Talvolta è impressa su uno degli specchi della coperta con ferro rovente o a secco. Falda sottile di legno piallata, usata anticamente nella legatura per gli specchi. Con questo tipo di legatura si conservano molti codici, specialmente dei sec. 13.-16. Breve aria d'opera, caratterizzata dalla semplicità e immediatezza della melodia e dal ripetersi uniforme del profilo ritmico sia nel canto che nella parte orchestrale. Nell'opera italiana del 19. sec. dove specialmente trionfò, si estese anche al duetto (stretta). Esempi celebri: Suoni la tromba intrepido (I Puritani), Di quella pira (Il Trovatore), Sempre libera degg'io (La Traviata). Giovanni Pacini venne soprannominato il maestro delle cabalette. Forma poetica musicale profana che fiorì con l'Ars Nova italiana nel 14. sec. Indica un tipo di canone a due voci sostenuto da una parte strumentale (tenor). L'etimologia associa il termine, per la musica, al principio dell'imitazione (inseguimento tra le voci); per il testo poetico, al rappresentare o richiamare scene e immagini venatorie. Liturgia: parte focale della messa cattolica, con testo recitato dal solo sacerdote celebrante. Musica: composizione in cui due o più voci o strumenti ripetono la linea melodica iniziata da una voce (proposta), a distanza di un certo intervallo di tempo (risposta). altezza della risposta rispetto alla proposta: può avvenire a qualunque intervallo: ad es. in canone all'unissono, alla quarta superiore (in diatessaron), alla quinta superiore (in diapente) o inferiore, all'ottava (in diapason), ecc. successione degli intervalli: l'imitazione può essere diretta se la successione non cambia, oppure rovesciata se gli intervalli vengono invertiti, cancrizzante o retrograda quando avviene per moto contrario. variabili ritmiche: canone per aumentazione quando la risposta utilizza valori maggiori della proposta, per diminuzione quando utilizza valori minori. sviluppo temporale: canone finito se termina con la fine dell'imitazione; canone infinito o c

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Hymn-style arrangement of "Adeste Fideles" in standard two-staff format (bass staff and treble staff) for mixed voices Tibetan musical score from the 19th century

Sheet music is a handwritten or printed form of musical notation that uses musical symbols to indicate the pitches, rhythms, or chords of a song or instrumental musical piece. Like its analogs – printed books or pamphlets in English, Arabic, or other languages – the medium of sheet music typically is paper (or, in earlier centuries, papyrus or parchment). However, access to musical notation since the 1980s has included the presentation of scores on computer screens and the development of scorewriter computer programs that can notate a song or piece electronically, and, in some cases, "play back" the notated music using a synthesizer or virtual instruments.

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