via Wikidata · CC0
I processi di Waldheim si svolsero dal 21 aprile al 29 giugno 1950 nella città tedesca di Waldheim, all'epoca dei fatti nella Repubblica Democratica Tedesca. Diverse sezioni penali del tribunale regionale di Chemnitz processarono le 3442 persone trasferite dalle autorità sovietiche con l'accusa di crimini di guerra o di crimini legati al nazionalsocialismo: complessivamente, 3324 imputati furono giudicati colpevoli, e nello specifico, 72 persone furono impossibilitate a sostenere il processo, 43 morirono durante i processi, 1901 furono condannati alla reclusione da 15 a 25 anni, 146 persone furono condannate all'ergastolo, solo 5 persone furono condannate a 4 anni di reclusione. In più, furono denunciati 1327 casi di crimini contro l'umanità, poi usati anche come motivazione della sentenza. Sebbene molti degli accusati fossero pesantemente incriminati, i processi di Waldheim divennero l'esempio della mancanza dello stato di diritto a causa della loro dubbia base giuridica. Processo contro Ernst Heinicker, capo delle SA e vice comandante del campo di concentramento di Hohnstein; secondo la "Legge n. 10 del Consiglio di controllo" e la "Direttiva 38", il verdetto recita sulla pena di morte per "crimini contro l'umanità" (21 giugno 1950).
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA
Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).