Key facts
- Grapheme.name
- Ȝ
- Grapheme.letter
- Ȝ ȝ
- Grapheme.image
- Latin letter Yogh.svg
- Grapheme.imageclass
- skin-invert-image
- Grapheme.imagesize
- 200px
- Grapheme.imagealt
- Writing cursive forms of Ȝ
- Grapheme.script
- Latin script
- Grapheme.type
- Alphabet
- Grapheme.typedesc
- ic
- Grapheme.language
- Middle English languageLatin language
- Grapheme.phonemes
- [][][][][][][][][][] []
- Grapheme.fam1
- T14
- Grapheme.fam2
- class=skin-invert-image|20px|Gimel
- Grapheme.fam3
- class=skin-invert-image|20px|Gimel
- Grapheme.fam4
- class=skin-invert-image|20px|Early Greek Gamma
- Grapheme.fam5
- class=skin-invert-image|20px|Early Etruscan C
- Grapheme.fam6
- Γ γ
- Grapheme.fam7
- 𐌂
via Wikipedia infobox
Wikidata facts
- Part of
- Latin script
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- Unicode character
- ȝ
- Commons category
- Yogh
Sources (1)
via Wikidata · CC0
Article · Italiano
La lettera yogh (Ȝ ȝ; in medio inglese ȝogh) veniva usata nel medio inglese e nel per la semiconsonante palatale /j/ (come la i di iuta) e vari fonemi velari. I fonemi velari sono suoni che vengono prodotti premendo la parte posteriore della lingua contro la parte molle del palato (il velo palatino, appunto), come ad esempio la c dura di cane (IPA [k]), la g dura di gatto (IPA [g]) e la n velare di panca (IPA [ŋ]). Nella scrittura del medio inglese la z tagliata è praticamente indistinguibile dalla yogh e di conseguenza alcune parole dello scots sostituiscono la yogh con una z. Yogh è disegnata in maniera simile al numero arabo tre (3), dal quale viene a volte sostituita nei lavori presenti in rete. L'utilizzo di questa lettera nella letteratura non è univoco, causando spesso confusione, e l'inglese al momento è ancora lontano da uno standard.
Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA