Skip to content
autovettore e autovalore

File:Eigenvectors.gif · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

EntityQ190524· pop 55· linked from 1,360 articles

autovettore e autovalore

Sign in to save

Also known as eigenvalues and eigenvectors, eigenvalue and eigenvector, eigenvector and eigenvalue, eigen, matrix eigenvectors

termini utilizzati in algebra lineare

AI overview

Eigenvectors are special directions in a mathematical space that don't change direction when a transformation is applied to them—they only get stretched or shrunk by a fixed amount called an eigenvalue. These concepts matter because they help us understand how transformations work, and they appear throughout science and engineering in applications like analyzing vibrations, compressing images, and predicting long-term behavior of systems.

AI-generated from the Wikipedia summary — may contain errors.

Wikidata facts

Subclass of
invariant
Show 5 more facts
approximation algorithm
Rayleigh–Ritz method
on focus list of Wikimedia project
Wikipedia:Vital articles/Level/4
maintained by WikiProject
WikiProject Mathematics
Commons category
Eigenvalues and eigenvectors
Sources (4)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

In matematica, in particolare in algebra lineare, un autovettore di una funzione tra spazi vettoriali è un vettore non nullo la cui immagine è il vettore stesso moltiplicato per uno scalare detto autovalore. Se la funzione è lineare, gli autovettori aventi in comune lo stesso autovalore, insieme con il vettore nullo, formano uno spazio vettoriale, detto autospazio. La nozione di autovettore viene generalizzata dal concetto di o autovettore generalizzato. I concetti di autovettore e autovalore sono utilizzati in molti settori della matematica e della fisica; il problema della ricerca degli autovalori di una funzione lineare corrisponde alla sua diagonalizzazione. Se un autovettore è una funzione, si parla di autofunzione; per esempio in meccanica classica è molto comune considerare la funzione esponenziale come autofunzione della derivata. Formalismi di questo tipo consentono di descrivere molti problemi relativi ad un sistema fisico: ad esempio, i modi di vibrazione di un corpo rigido o i livelli energetici degli orbitali atomici e molecolari sono associati ad autovettori (autostati) di funzioni (osservabili) che ne determinano la dinamica. Il termine autovettore è stato tradotto dalla parola tedesca Eigenvektor, coniata da Hilbert nel 1904. Eigen significa "proprio", "caratteristico". Analogamente il prefisso auto- usato nella versione italiana non è abbreviazione di "automatico", bensì è preso dal greco autós con significato "di sé stesso". Nella letteratura italiana si trova spesso l'autovettore indicato come vettore proprio, vettore caratteristico o vettore latente.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

Gallery (12)