The letter Ñ (ñ) is a character in the extended Latin alphabet created by placing a wavy line called a tilde above the letter N, and it originated in medieval Spain as a shorthand way to write certain letter combinations before becoming an official part of the Spanish alphabet in the 1700s. Today it remains an important part of Spanish spelling and is used in words like "niño" (child) and "mañana" (tomorrow).
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Ñ (minuscolo ñ) (nome spagnolo: eñe; nome italiano: egne; fonetica IPA: [‘eɲe]) è una lettera del moderno alfabeto latino formata da una N con una tilde. È usata principalmente nella scrittura dello spagnolo (dove è chiamata eñe), basco, quechua, filippino, asturiano, galiziano e leonese, e rappresenta il suono di una palatale nasale ([ɲ]), come il digramma italiano gn. Nel bretone non ha un suono proprio, ma indica che la vocale precedente è nasale. Nell'alfabeto spagnolo, Ñ è la lettera che segue la N e precede la O. E' normalmente presente sulle tastiere spagnole, a destra della lettera L, e si ottiene sulle tastiere non spagnole, con la combinazione di tasti: * ALT+164 per la sua versione minuscola: ñ * ALT+165 per la sua versione maiuscola: Ñ
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Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).