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fuso

File:Drop_spindles.jpg · Wikimedia Commons · See Wikimedia Commons

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spike used for spinning fibers into yarn

AI overview

A spindle is a pointed rod or stick used to twist fibers like wool or cotton into yarn for weaving or knitting. It was essential technology for thousands of years, allowing people to produce the thread and yarn needed to make cloth before modern machines were invented.

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Pauly–Wissowa
Commons category
Spindles
Sources (2)

via Wikidata · CC0

Article · Italiano

Il fuso è uno strumento che permette di filare a mano. La filatura si ottiene con la torcitura di fibre tessili in modo da trasformare un ammasso di fibre in un filato. Veniva usato di norma (ma non necessariamente) insieme alla conocchia o rocca, bastone a cui veniva legato l'ammasso di fibre da filare, tradizionalmente lana, lino e canapa. La filatura è stata per millenni incombenza femminile. Con tutte le fasi della lavorazione delle fibre, dalla preistoria alla rivoluzione industriale ha occupato una grossa parte del lavoro domestico, tanto che l'accoppiata rocca e fuso era compresa nella dote di una sposa. I primi fusi risalgono al neolitico del praticamente identici al modello usato ancora oggi in sud America e Africa e tradizionalmente nel sud Italia e nord America.Composti da due parti: * un bastoncino di legno lungo venti-trenta centimetri del diametro di un centimetro circa appuntito su una estremità; * un tondino forato o una perla (fusarola) con funzione di volano, largo da 3 a 15 centimetri in legno, pietra, terracotta, ossidiana o, modernamente, plastica, resina o metallo. Il legnetto è infilato nel foro del tondino in varie posizioni: il volano può essere, come nei fusi tradizionali italiani, sistemato verso il fondo dell'asticella in modo che quest'ultima fuoriesca di pochi centimetri, più o meno a metà dell'assicella o, nei moderni fusi disponibili nei negozi specializzati, presso la sommità dell'asta. La rotazione impressa al bastoncino, prolungata dall'effetto centrifugo del tondino torce le fibre che vengono fissate alla sommità del fuso mediante un nodo o grazie a un gancetto infisso al centro dell'asta. A mano a mano che la rotazione imprime torsione alla fibra, altra fibra viene estratta dalla massa tenuta in mano o posata nella rocca. Quando il fuso tocca terra, la rotazione viene sospesa e il filo prodotto viene avvolto attorno all'asta del fuso, subito sopra o subito sotto al volano a seconda della tipologia. Alcuni fusi vengono supportati da una superficie piana mentre ruotano, e sono particolarmente indicati per la produzione di filati sottili e per la filatura del cotone, fibra troppo corta e debole per essere filata mediante fusi tradizionali. Fanno parte dei fusi supportati il indiano, il fuso tradizionale dell'area di Orenburg (usato per produrre il filato sottilissimo con cui vengono lavorati i caratteristici pizzi ai ferri), il fuso navajo e i fusi delle isole Azzorre. Il fuso tradizionalmente in uso in Italia aveva forma affusolata, da qui il nome, è costruito generalmente in legno tornito con le estremità appuntite e il centro panciuto che fungeva da volano. Lungo da venti a trenta centimetri aveva due rigonfiamenti ben accentuati nei pressi delle estremità che servivano a legarvi il filo per bloccarlo durante l'operazione della torcitura.

Abstract from DBpedia / Wikipedia · CC BY-SA

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