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Helmut Qualtinger

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Austrian actor (1928–1986)

Person · Open Library

Works
19

Top works

  • Wien wird wieder Weltstadt
  • Der Herr Karl.
  • Werkausgabe
  • "Brettl vor dem Kopf" und andere Texte fürs Kabarett
  • Über Ärzte und Patienten

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Listeners · Last.fm

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6,549
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78,407

Tags

kabarettAustrialiedermacherchansonaustrian kabarett

Helmut Qualtinger was a legendary Austrian actor, writer and cabaret performer. He died in Vienna on September 29, 1986. <a href="https://www.last.fm/music/Helmut+Qualtinger">Read more on Last.fm</a>

via Last.fm · Helmut Qualtinger

Quotes

  • "In Wien mußt' erst sterben, damit sie dich hochleben lassen. Aber dann lebst' lang." - (In Vienna you first 've to die, before they celebrate you. But then you're living long.) - Necrology in german magazine DER SPIEGEL 6. Okt. 1986. Sometimes falsely attributed to Johann Hölzel, known as the musician Falco.
  • "Österreich ist ein Labyrinth, in dem sich jeder auskennt. Helmut Qualtinger" - (Austria is a labyrinth everbody in is familiar with.) - Print over the post stamp "Am Steinernen Meer Salzburg", austrian Post AG (federal postal service), 1. Juli 2003; Austria-Forum.org, Überdruckmarke "Zitat Qualtinger"
  • Donald O'Brien (actor) about Helmuth Qualtinger in his last role in "The Name of the Rose": "[...] And there was one brilliant German or Austrian actor on this movie who looked like Falstaff, big, fat guy, a marvellous presence. Helmut Qualtinger was his name. He was terrific!" - in Gunslingers, Cannibals, and more... An Interview with Donald O´Brien (March 1996), Christian Kessler for Euro Trash Cinema magazine

via Wikiquote · CC BY-SA

Described at

Helmut Qualtinger - Mente brillante | Cinema Austriaco

Nel corso della sua vita Helmut Qualtinger si è confermato come una delle menti più brillanti del panorama artistico del dopoguerra.

cinema-austriaco.org

Nel corso della sua vita Helmut Qualtinger si è confermato come una delle menti più brillanti del panorama artistico del dopoguerra. E a questo suo modo del tutto personale di puntare il dito contro una società ipocrita e conservatrice si sono ispirati – e continuano ancora oggi a ispirarsi – molti altri giovani artisti. Vienna, 3 luglio 1951. Numerosi giornalisti, riuniti presso la Westbahnhof – la Stazione Ovest – attendono l’arrivo di un celebre poeta eschimese – tale Kobuk – giunto nella capitale austriaca al fine di presentare il suo ultimo romanzo: Heia Musch Musch . All’arrivo del treno, tuttavia, a scendere dalla carrozza sarà l’attore, giornalista e autore Helmut Qualtinger. Molti dei giornalisti presenti non si accorgono della vera identità dell’uomo, appena sceso dal treno con un cappello e una pelliccia, nonostante la calura estiva. E nel momento in cui un giornalista radiofonico gli chiede quale sia la sua prima impressione su Vienna, l’uomo risponde: “Haass is” (“fa caldo”). Solo in seguito si sarebbe scoperto che, in realtà, il poeta Kobuk non avrebbe mai dovuto visitare Vienna, ma tale avvenimento altro non era che uno scherzo attuato dallo stesso Qualtinger, il quale, in seguito al presente episodio, raggiungerà finalmente la fama nazionale. Ma chi era, di fatto, Helmut Qualtinger? Non sarebbe mai e poi mai stata la sua strada, quella della medicina. E stesso discorso vale per il giornalismo – che, tuttavia, verrà sempre esercitato come attività parallela. Perché, di fatto, il grande Helmut Qualtinger aveva uno spirito troppo esuberante e una mente troppo arguta per poter vivere “in sordina”, senza “urlare” al mondo intero ciò che pensava della sua amata e odiata Austria. E, allo stesso modo, una figura come la sua, con il suo straordinario carisma, la sua imponente fisicità e quello spirito sempre pronto allo scherzo non poteva certo “starsene in disparte”. Non sembravano, dunque, destinati a un compimento i suoi studi di medicina e di giornalismo, sebbene lo stesso Qualtinger continuò a redigere dei pezzi per quasi tutta la sua vita. Ben presto l’amore per l’arte ebbe il sopravvento. E questa sua passione esplose nel modo più eclatante in cui fosse potuta esplodere. Tra i fondatori del cabaret in Austria – dove, ancora oggi, tale arte è assai diffusa – Helmut Qualtinger iniziò a studiare recitazione presso il Max Reinhardt-Seminar e già giovanissimo iniziò a collaborare spesso con i colleghi cabarettisti e autori Carl Merz, Gerhard Bronner, Louise Martini, Michael Kehlmann e Peter Wehle. Già dal 1945 Qualtinger fu attivo sulle scene, dapprima presso l’Università di Vienna (all’interno della rivista di cabaret Die Grimasse ), poi all’interno di una lussuosa villa, da lui stessa occupata al fine di fondare un piccolo teatro. In seguito a tale gesto, venne arrestato per tre mesi dalle forze di occupazione sovietiche, dal momento che era solito presentarsi spesso in scena con una stella sovietica sul petto, affermando che fu proprio un amico dell’allora sindaco ad autorizzarlo a dar vita a tutti quegli spettacoli, culla di numerose contestazioni nei confronti delle istituzioni stesse. Eppure, nonostante la sua poliedricità e nonostante una carriera così ricca e prolifica, ancora oggi quando, in Austria, si pensa a Helmut Qualtinger, non può non venire in mente Der Herr Karl , la sua opera teatrale più famosa (di cui, nel 1961, è stata anche realizzata una trasposizione televisiva diretta da Erich Neuberg), all’interno della quale è racchiusa praticamente tutta l’essenza del suo produrre arte. Der Herr Karl (tradotto letteralmente: “il signor Karl”), scritto insieme all’amico Carl Merz, consiste in un monologo recitato da tale Karl, che lavora nel seminterrato di un piccolo negozio di generi alimentari e che – rivolgendosi a un collega immaginario – racconta la sua vita prima e dopo la guerra. Apparentemente una brava persona, Karl si rivelerà poi un pericoloso seguace della dittatura nazista, oltre a un uom

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