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Il D-dimero (a volte chiamato anche dimero D) è un frammento proteico rilevabile nel sangue in caso di fibrinolisi, come prodotto di degradazione della fibrina. Il nome deriva dal fatto che è costituito da un dimero di frammenti D di fibrina, stabilizzati da legami crociati covalenti. Il peso molecolare del D-dimero si aggira intorno a 180 000 dalton e l'emivita è pari a 4-6 ore. La sua determinazione mediante un esame del sangue è stata introdotta negli anni novanta e oggi trova indicazione clinica nella diagnosi dell'embolia polmonare, della trombosi venosa profonda (TVP) e della coagulazione intravascolare disseminata (CID). L'esecuzione del test del D-dimero può evitare un numero significativo di esami di imaging ed è meno invasiva. La misurazione presenta alta sensibilità (se basso, può permettere di escludere una patologia trombo-embolica) ma bassa specificità (se è alto, non è necessariamente dovuto a una patologia trombo-embolica).
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Discovered by embedding cosine similarity (sentence-transformers MiniLM, 384-dim).